Ancora mattina. Ancora sveglio. Ancora qui.
Ormai sono un insonne per professione. Se sto a casa finisco per pensare. Finisco a chiedermi se sto facendo la cosa giusta, e lo so che sto sbagliando. Mi chiedo quando riuscirò a fidarmi, a mettere in gioco tutto perché tanto non perdo nulla, ma so che non ce la farò per colpa sua. E allora penso, penso, penso, penso... e si fa giorno inutilmente. Nottate sprecate.
Se non voglio pensare esco, e senza pensare faccio giorno ugualmente. Almeno non spreco nottate. ecco, sono un insonne per scelta... di un'altra.
E poi di giorno si lavora, ma alle 6 sono ancora qui sotto a scrivere, come sempre.
Per fortuna domani è venerdì, mi ubriaco e dormo fino alle 3, così recupero in vista di un'altra boccata d'aria.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
venerdì 26 febbraio 2010
insonne per scelta... di un'altra
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
05:43
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