No, mi rifiuto di permettere a qualcuno, chiunque esso sia, di rendere inutile tutti gli sforzi fatti per riprendermi. Rabbia. Perché se fino a ieri stavo lavorando a pieno ritmo per tirare su una struttura solida a cui aggrapparmi, adesso tutto sembra nuovamente inservibile, per l'ennesima volta. E questa è la volta di troppo. E mi da fastidio la perfetta puntualità. Come si fa ad essere così precisi? Sembra una crudeltà inutile, sembra fatto apposta per non farmi riprendere mai. Mi stavo appena distraendo, il primo giorno in cui il primo pensiero appena sveglio era un pensiero sereno. RABBIA!
Rabbia, perché fino a ieri potevo ancora pensare che questa era una fase temporanea, che magari prima o poi le cose sarebbero tornate come una volta. Ora non più, peccato. Ma mi sono rotto, non ho più intenzione di permettere che accada nuovamente, quindi da oggi questa è una situazione definitiva. E passata la rabbia riprenderò a lavorare con più determinazione di prima.
Non mi farò più buttare a terra, a costo di cambiare numero.
Ed è ancora quattro.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
domenica 7 febbraio 2010
Tanto lavoro per nulla?
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
22:01
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