Dolce domenica, risveglio lento. I muscoli intorpiditi mi permettono solo movimenti rallentati e sonnacchiosi sotto le coperte, e i sensi ovattati aumentano questa sensazione di calma subcosciente.
Oggi é facile liberare la mente da ogni pensiero. Sarà anche merito del tasso alcolico che si ostina a restare alto nonostante l'opera d'arte estemporanea lasciata in un vicolo del centro ieri notte.
Magari é anche merito delle belle vibrazioni di una serata che il vento non ha saputo rovinare, anzi.
Chiunque sia l'artefice, ora mi godo questo inaspettato e insperato spiraglio di serenità, riassaporo con la mente quanto é successo solo poche ore fa e pregusto possibili scenari futuri. Ma soprattutto me la dormo un altro pò, che per alzarsi dal letto c'è sempre tempo.
PS: e quattro.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
domenica 7 febbraio 2010
Relax, é Domenica.
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
13:32
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