Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

lunedì 1 febbraio 2010

e il settimo giorno... mi riposai?

una settimana. Sette giorni. Centosessantotto ore. Troppe se le passi quasi tutte a pensare alle stesse domande che continuano a non avere risposta.
Ma in fondo non è cambiato nulla, sono ancora qui, nessun terremoto o tzunami, nemmeno un alieno distratto che passa di qua per caso, mi prende e mi porta via. Nulla. Solo io, il tempo e le domande. Prima o poi una risposta dovrò trovarla, se l'aspettano, ma io non so che dire.

So di aver superato la prima settimana. Il tanto temuto weekend me lo son lasciato alle spalle, e non è andata male. È andata peggio. Niente alcol. niente tabasco, niente.

Solo minuti interminabili e una chitarra a 5 corde. Un fastidio tremendo, ma non ho nemmeno preso in considerazione l'idea di uscire a comprare la corda mancante. Ho semplicemente accettato la situazione così com'è. È rimasta con 5 corde? Bene, perchè insistere? Perchè combattere? Accetta e vai avanti. E così ho fatto. Ho suonato con le corde rimaste.

E il settimo giorno... son qui a chiedermi: e ora? Mi ero dato una settimana. È passata, ora ci vuole la decisione, ma sono più confuso di prima. Inoltre non ho più un bioritmo decente, e questo influisce negativamente su umore, appetito, concentrazione, capacità cognitive, coordinazione mano-occhio, interazioni sociali, salute, amore, lavoro, denaro.

Mi dovrei prendere una settimana di vacanza. Un'altra.

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