una settimana. Sette giorni. Centosessantotto ore. Troppe se le passi quasi tutte a pensare alle stesse domande che continuano a non avere risposta.
Ma in fondo non è cambiato nulla, sono ancora qui, nessun terremoto o tzunami, nemmeno un alieno distratto che passa di qua per caso, mi prende e mi porta via. Nulla. Solo io, il tempo e le domande. Prima o poi una risposta dovrò trovarla, se l'aspettano, ma io non so che dire.
So di aver superato la prima settimana. Il tanto temuto weekend me lo son lasciato alle spalle, e non è andata male. È andata peggio. Niente alcol. niente tabasco, niente.
Solo minuti interminabili e una chitarra a 5 corde. Un fastidio tremendo, ma non ho nemmeno preso in considerazione l'idea di uscire a comprare la corda mancante. Ho semplicemente accettato la situazione così com'è. È rimasta con 5 corde? Bene, perchè insistere? Perchè combattere? Accetta e vai avanti. E così ho fatto. Ho suonato con le corde rimaste.
E il settimo giorno... son qui a chiedermi: e ora? Mi ero dato una settimana. È passata, ora ci vuole la decisione, ma sono più confuso di prima. Inoltre non ho più un bioritmo decente, e questo influisce negativamente su umore, appetito, concentrazione, capacità cognitive, coordinazione mano-occhio, interazioni sociali, salute, amore, lavoro, denaro.
Mi dovrei prendere una settimana di vacanza. Un'altra.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
lunedì 1 febbraio 2010
e il settimo giorno... mi riposai?
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
04:06
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