Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

domenica 28 febbraio 2010

Per te

8,30 e sono ancora sveglio, dormire é stato impossibile, ma ormai credo che la stanchezza non potrà tardare molto.

Stasera ti ho vista e ho pensato di morire. Non ti vedevo da più di un mese, da quella sera in cui non ci siamo nemmeno salutati degnamente, ma come potevo sapere che era l'ultima volta? C'eravamo anche detti "domani ne riparliamo" e quel domani non arrivò più. Se avessi saputo forse non avrei sprecato quell'ultima sera, forse ti avrei detto tutto quello che c'era da dire, o molto più probabilmente ti avrei tenuta tra le mie braccia senza parlare, ascoltando solo il tuo respiro. Che voglia di abbracciarti che ho, abbracciarti e piangere tutte le lacrime che mi restano, così da non piangere mai più.

La serata era iniziata bene e, anche se avrei dovuto sapere che potevi essere nei dintorni, non ci pensavo e mi stavo divertendo.
Poi è cambiato tutto: ti ho vista uscire dal blow up e per un attimo ho perso la voce, ho sentito cedermi le gambe, ma le ho riprese e stavo per correre da te per stringerti e dirti all'orecchio quanto mi eri mancata.
Ma un attimo dopo é uscito lui e sono tornato alla realtà, ho sentito un pugno alla bocca dello stomaco e il cuore ha perso uno o due battiti, ha fatto malissimo e continua a stringere ancora adesso.
Inutile dire che é bastato a bloccarmi sul posto, e l'idea di correre ad abbracciarti é rimasta solo nella mia mente. Inutile anche dire che pur essendo rimasti in giro fino alle 5 non ricordo più nulla di quello che è successo dopo, nemmeno cosa ho detto a lei, e con che voce. Avevo solo un'immagine in mente, e continuava a ferirmi.

E ora che faccio? Come vado avanti? Perchè nonostante il dolore, ho sempre quella voglia di correre da te, stringerti forte a me e dirti quanto mi sei mancata.

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