Alba. O quasi. Mascella dolorante per le risate, sapore di alcol in bocca e in testa (smetterò, lo prometto, ma dopo i 30), tanta stanchezza e uno strano vuoto.
Sarà che "la radio che passa il vecchio liga", oltre ad avere capito chi sono, mi ha messo addosso una buona dose di nostalgia. Sarà che i discorsi della serata mi hanno riportato ai mitici anni del diploma, delle scampagnate e degli amici che sono andati.
Sarà che così come va per ora non riesco a farmela andare, non so abituarmici. Sarà che la differenza tra me e te si sente di più quando conto i miei anni, e quando sei lontana da un pò.
Sarai tu? Sarò io? O magari qualcos'altro. Fatto sta che rientrando ho sentito un grosso PUF nel petto, il rumore del vuoto quando arriva, il rumore che precede la sensazione di spaesamento senza ragione, e che ti fa capire che tra poco, pochissimo tempo, starai male. E quando lo sento è sempre troppo tardi per scansarmi, mi tocca confrontarmi col Vuoto, devo affrontarlo sperando di essere io il più forte. Ma sinceramente non so come batterlo.
Stasera mi è mancata una complice, una persona che avrebbe capito tutto dai miei sguardi, senza dover parlare. Una persona alla quale non serve spiegare nulla, perché sa già tutto di me, e con cui capirmi in una frazione di secondo, con un gesto. Una persona con cui non è un problema essere ubriachi, o sembrare stupidi raccontando episodi ridicoli della propria vita, perché quegli episodi li conosce, era presente, ne ha fatto parte. E sono stati importanti per entrambi.
Una persona che non esiste.
Sento uno strano vuoto. Lo colmerò col tempo...
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
domenica 30 maggio 2010
PUF (fa il vuoto quando arriva)
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
05:10
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