Lui è una di quelle persone a cui la domenica fa male. Perché domenica il tempo è troppo è il pensiero si dilata, e se ne rese conto pensando a se stesso in terza persona. Ridicolo, si disse, ma gli altri pensieri che gli vorticavano in testa non avevano nulla da invidiare a quell'illuminazione in stile santone televisivo.
La consapevolezza che dimenticare è solo utopia, questo era il pensiero ricorrente della domenica. E per quanto si impegnasse, giorno dopo giorno, c'erano particolari che si ostinavano a tornargli presenti. Sensazioni, immagini, addirittura odori e sapori che non riuscirà mai a cancellare del tutto, e che lo prenderanno sempre alla sprovvista, come oggi.
Ha sempre il brutto vizio di ripensare ai sentieri non presi, alle strade che ha abbandonato, o che magari ha solo visto di sfuggita, e chiedersi che panorama avrebbe trovato dopo quell'ultima curva, o se quella che sembrava una brutta strada in salita magari poi poteva essere un bel lungomare da godersi metro dopo metro.
Ma a fine giornata può sempre rallegrarsi, le nostalgie non potranno durare ancora molto, domani per fortuna è lunedì, ci saranno troppe cose da fare e poco tempo per pensare a quelle non fatte.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
lunedì 17 maggio 2010
dai, domani è lunedì!
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
00:13
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