Un anno di polvere... anzi, un pò di più. Ce ne vuole a toglierla, ma segna la strada, forse non andrebbe tolta per nulla.
PUF faceva il vuoto un anno fa. Quanti cambiamenti da allora, e tutti pressappoco inutili. Dovrebbero vietare il ricordo, dovrebbero autocancellarsi tutte cose ad una prevista e precisa data di scadenza. Arriva la data e le lettere vanno in autocombustione, i dvd si crepano spontaneamente, i server cancellano tutti i post da ogni blog... Così non potremmo rileggere il passato, resterebbe solo il nostro ricordo, che però non è mai perfetto, ma si modifica e si aggiusta ogni volta che la mente torna a guardarlo. In questo modo non mi sarei rivisto com'ero un anno fa, e ora non penserei che il cambiamento nom è servito a nulla. Un inutile e interminabile giro di ballo che alla fine ti riporta al punto in cui eri partito, solo un pò più vecchio, un pò più stanco, un pò più solo.
La polvere, quella sì che è la vera differenza, quella si continua ad accumulare ovunque tu smetti di andare, come a evidenziare quello che stai abbandonando cospargendolo di un velo grigio. E stanotte ho le mani piene di polvere a furia di tentare di spazzarla via da quei pezzi della mia vita che avevo dimenticato. Lavoro inutile, domani tornerà a depositarsi su qualcos'altro, e io sono pure un soggetto allergico ora che ci penso...
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
martedì 26 luglio 2011
Polvere di ieri sul nostro domani odierno [quasi cit.]
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
04:06
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento