Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

sabato 10 aprile 2010

sotto la pioggia

Ho appena spento la macchina, sono rimasto un attimo a guardare il viale al buio, con le gocce d'acqua sul parabrezza. Hapiovuto qui a Palermo, e non succedeva da tanto. La mente mi è andata indietro di un paio di mesi, quando mi fermavo qui a ripensare alla serata appena trascorsa. E prima ancora di risalire a casa scrivevo tutto su questo blog per paura di dimenticarlo subito dopo.

Son qui anche ora, ho preso il cellulare e sto scrivendo. L'atmosfera è la stessa di quei piovosi giorni di febbraio, manchi solo tu. E mi manchi davvero, non avrei voluto dirlo, non così presto almeno, ma è proprio così. Stasera ho semplicemente passato una bella serata, ma nulla di perfetto come è stato con te.
E' stato semplice abituarmi alla tua presenza accanto a me nei pochi giorni passati insieme, non è altrettanto facile tornare ad averti lontana. Sentirti al telefono, raccontarti la mia giornata e ascoltare della tua, se poteva bastarmi prima, quando non ci eravamo ancora detti certe cose, quando non mi avevi parlato lasciandoti guardare in fondo agli occhi, quando stavamo ancora giocando, adesso invece mi sembra un triste ripiego, troppo poco per bastarmi, e dalla tua voce di stasera mi è sembrato che anche tu senti le stesse cose.

In ogni caso dovremo farci bastare il poco che abbiamo, almeno per ora, aspettando il momento in cui tornerò a prenderti all'aeroporto... o chissà, magari sarai tu stavolta a venirmi a prendere all'aeroporto!

A presto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cartolina da Bologna:
il weekend è sempre incasinato, e la routine non so cosa sia, ma ricordare febbraio mi ha fatto venire voglia di te.
Ti aspetto!! ;P