Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

mercoledì 7 aprile 2010

Io odio gli aeroporti. Che é peggio!

La vita ha ripreso a scorrere normalmente, e con lei anche il flusso sanguigno. L'esaltazione ha presto lasciato il passo alla noiosa routine. Ed è bastata la strada dall'aeroporto all'ufficio senza te accanto, solo il tuo profumo, per riportarmi subito alla realtà. Io odio gli aeroporti.

E allora si ricominca: il lavoro, gli impegni, le bollette, Igor che mi martella. Poi la sera per sentirti e respirare un pò. E poi la sveglia e tutto da capo. Per colpa di un aeroporto. Ho già detto che odio gli aeroporti?

Sapevamo che sarebbe finita, abbiamo cercato di tirare più a lungo possibile, ma prima o poi saresti dovuta partire ugualmente. Se almeno avessi preso il treno avremmo avuto più tempo per i saluti. A rischio di sembrare ripetitivo: Io odio gli aeroporti.

Dieci giorni perfetti, da ricordare, tutto è stato meglio di come avrebbe dovuto essere nei nostri desideri, ma avrei preferito non doverti salutare stamattina. Purtroppo l'aeroporto era di strada per il rientro. Io odio gli aeroporti (e anche le strade che ci vanno).

Strana sensazione dividersi tra l'euforia di ieri e la frustrazione per i giorni che verranno, contando all'indietro fino al tuo ritorno. Io. Odio. Gli. Aeroporti. (ma quando verrò a prenderti credo che li amerò, almeno per un pò!)

Nessun commento: