Prima o poi devi farlo. A un certo punto si rientra, si rientra per forza. E a quel punto devi sperare di essere talmente stanco, talmente sbronzo da non aver la voglia -la forza- di accendere il pc.
E se non è così finisci per farlo lo sbaglio, e finisci per trovarti quel messaggio che ti chiama. E allora parte il dilemma interiore:
1- Che vuole a quest'ora?
2- No, idiota, leggi l'orario, risale a quando sei sceso.
1- E perché mi ha scritto quando sono sceso?
2- E io che cazzo ne so, sono la tua parte ancora vigile, mica Mago Merlino!
1- Allora le scrivo per chiederglielo!
2- A te non serve una parte vigile, ti serve un vigile e basta, andresti multato per "minchiate oltre il limite di velocita senza patente in stato d'ebbrezza". A CHI MINCHIA SCRIVI? Sei tutto ciuoto!?
Ecco. Come tentavo di spiegare prima, meglio rientrare troppo stanchi, troppo cotti o troppo euforici, così il pc nemmeno ti ricordi di averlo. E poi ci vorrebbe un pò di pioggia, come non piove da più di un anno ormai.
giovedì 3 novembre 2011
Ritorno a casa
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
03:48
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