Posteggio, fermo la macchina, abbasso il volume della radio... E invece di scendere resto qui a guardare un punto qualsiasi oltre il vetro. O meglio, guardo proprio il vetro, metto a fuoco una macchiolina lasciando sfocare tutto il mondo che c'è oltre.
E così, perdendo il significato di quello che vedo (come quando ripeto mille volte una parola finché non ha più senso), mi ritrovo sovrappensiero a fissare una macchiolina su un vetro e intanto attraversare il mio presente, spolverare il mio passato e ipotizzare il mio futuro.
Vedo strade percorse tante di quelle volte da conoscerne ogni sasso; e quelle che invece ho appena iniziato con la curiosità di guardare oltre l'angolo; e poi quelle altre su cui ho piazzato un cartello di pericolo per ricordarmi che non è il caso di percorrerle ancora... ma per quanta esperienza si cerchi di fare, non basta mai a evitare l'ennesimo tonfo. E allora via a fare scorte di antidolorifico e garze in attesa della prossima facciata sull'asfalto.
E ora? Le alternative sono 2:
- continuare a guardare macchioline sul vetro (e ce ne sono parecchie)
- salire a casa che sono quasi le 5 e dovrei anche avere sonno, come quando ero in grado di dormire 12 ore di seguito (prima ero una persona meglio).
Ho bisogno di qualcuno che mi indichi la strada, sono stanco di sbatterci il muso. E mentre aspetto di trovare quella persona stacco tutto e medito il ritiro in un Paese dove la densità di popolazione è così bassa che potrei stare interi giorni senza vedere o sentire nessuno...
sabato 3 dicembre 2011
sovrappensiero
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
04:21
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