Qualche sera fa un saggio filosofo mi disse, con voce solenne ed aria seriosa (nonché una notevole aura di rum): "puoi passare mesi con una persona e sentirti tremendamente solo, oppure puoi vivere a migliaia di chilometri da lei e non soffrire di solitudine, dipende tutto dal fatto di sapere se lei ti ama o no".
Mi sono limitato ad alzare il bicchiere come segno d'apprezzamento del momento catartico; un buon brindisi per una buona frase.
Stasera mi è tornata in mente. Lei è partita da alcuni giorni e, a parte qualche breve corsa qui, non tornerà per due mesi circa, l'altra parte domani (ma devo piantarmi a forza nel cervello che se n'è andata da tempo), quindi per forza di cose il tema del viaggio si presenta insistente.
Forse il buon saggio aveva ragione, del resto da ubriachi non si mente, ci sarà già passato da quel che dice. Non conta tanto avere qualcuno, quanto sapere che c'è qualcuno che pensa a te anche quando non siete insieme. Probabilmente i miei problemi sono tutti qui: prima c'era qualcuno che pensava a me, ora non lo so.
Un bel viaggio ci vorrebbe anche per me, a dicembre me ne vado in America, giusto il tempo di fare i soldi.
Buon Viaggio.

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