Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

domenica 17 gennaio 2010

Constatazioni... in ritardo

Quando pensi talmente forte che i concetti si accavallano, quando i pensieri sono così veloci da sovrapporsi e confondersi, è il caso di aprire i paracadute, di gettare le ancore, mandare i motori indietro tutta, insomma: è il caso di fermarsi un attimo per cercare la causa di questo vortice nella testa.

Io la conosco la causa: è rabbia. Perchè tutto è mutato in un solo attimo, una mattina. Una frase ascoltata al telefono, appena sveglio, un secondo di silenzio per capire meglio e poi la conferma: avevo capito bene.

E la cosa peggiore è ke non dipende da me, non posso farci nulla, solo accettare la situazione e andare avanti così com'è, oppure dire un no secco, voltarmi dall'altra parte e ricominciare tutto da capo, che in fondo ho solo 26 anni e tante esperienze da fare. Esperienze che non sentivo il bisogno di fare, comunque.

Che poi in fondo la colpa è mia, perchè non avrei dovuto lasciare che le cose andassero da sole, perchè lo sapevo che avrei corso il rischio di abituarmi, e poi sarebbe stato peggio. E infatti è peggio. E quello che ho temuto per tanto tempo è successo, e chi poteva (doveva) decidere non l'ha fatto, e chi doveva (avrebbe dovuto) sparire non l'ha fatto, e chi doveva (non voleva) farsi la sua vita non ne ha avuto la forza.

Ne la forza ne le palle necessarie, ma ci sarebbe voluta troppa forza di volontà per ascoltare la testa che diceva «attento, non ti conviene, chi te lo fa fare? finksci scottato!», ho preferito far finta di nulla pensando che le cose si sarebbero sistemate da sole.
Minchiate, infatti sono di nuovo qui a scrivere dopo più di un anno.
Che ho concluso? Nulla, ho perso un anno di tempo, Se qualcuno lo trova me lo può gentilmente lasciare nella buca delle lettere? Grazie.

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