Gli occhi color caffé, e come i fondi del caffé, più li guardavo e meno capivo cosa nascondevano.
La cascata nera di capelli che mi confondeva ogni volta che mi ci trovavo sotto.
La nuca sottile dalla quale non sapevo distogliere le labbra.
La consapevolezza di chi sa l'effetto che suscitano i propri movimenti.
Il profumo della mattina, il risveglio lento e il caffé.
L'allegria che contagia chiunque ti stia vicino.
L'espressione pensierosa di quando stai per prendere una decisione.
La semplicità con cui indossi qualsiasi cosa, e il mio stupore nel notare che qualsiasi cosa indossi resti incredibilmente bella.
La voce che mi ha stregato più volte e che mai ho sentito arrabbiata o triste, tranne l'ultima volta.
Ecco i dettagli che ricorderò di te.
E' stato bello incontrarsi, e grazie per aver fatto un pezzo di strada insieme a me. Però forse non cercavamo le stesse cose, oggi io non sono pronto a cambiare i miei programmi e non ti chiederei mai di cambiare i tuoi; quindi è giusto che ognuno continui da dove si era interrotto, per non prenderci in giro. Magari ci rivedremo in altre situazioni e potremo anche decidere di percorrere insieme un tratto di strada più lungo, o magari no, non lo posso sapere. Ma spero di aver lasciato anche a te qualcosa come tu hai fatto con me.
La cascata nera di capelli che mi confondeva ogni volta che mi ci trovavo sotto.
La nuca sottile dalla quale non sapevo distogliere le labbra.
La consapevolezza di chi sa l'effetto che suscitano i propri movimenti.
Il profumo della mattina, il risveglio lento e il caffé.
L'allegria che contagia chiunque ti stia vicino.
L'espressione pensierosa di quando stai per prendere una decisione.
La semplicità con cui indossi qualsiasi cosa, e il mio stupore nel notare che qualsiasi cosa indossi resti incredibilmente bella.
La voce che mi ha stregato più volte e che mai ho sentito arrabbiata o triste, tranne l'ultima volta.
Ecco i dettagli che ricorderò di te.
E' stato bello incontrarsi, e grazie per aver fatto un pezzo di strada insieme a me. Però forse non cercavamo le stesse cose, oggi io non sono pronto a cambiare i miei programmi e non ti chiederei mai di cambiare i tuoi; quindi è giusto che ognuno continui da dove si era interrotto, per non prenderci in giro. Magari ci rivedremo in altre situazioni e potremo anche decidere di percorrere insieme un tratto di strada più lungo, o magari no, non lo posso sapere. Ma spero di aver lasciato anche a te qualcosa come tu hai fatto con me.

1 commento:
Non chiedermi di ricordare, o almeno non farlo adesso, perché fa male. Magari un giorno lo farò senza provare niente, ma non ora. Mi resta il rimpianto di non essere riuscita a capire realmente quello che tieni dentro, perché non erano i miei occhi a nascondere qualcosa, erano i tuoi che non volevano vedere ciò che era ogni giorno più chiaro e tentavano di nascondere i tuoi pensieri. Però ho capito che hai paura.
Inizialmente anche per me era solo un divertimento, non ti ho mentito, ma quando ti ho conosciuto meglio ho pensato che col tempo poteva nascere qualcosa. Ma tu sei sempre stato troppo veloce a rialzare i muri che poco a poco facevo cadere intorno a te. Hai sempre cercato di mantenere la nostra storia entro certi confini, anche quando entrambi abbiamo capito che poteva diventare qualcosa di più. Nonostante la tua diffidenza ho continuato ad insistere perché pensavo valesse la pena di lottare per convincerti che di me puoi fidarti.
E tu invece niente. Ti nascondi dietro le parole delle canzoni per dire tutto senza esporti mai. Sei bravo a sgusciare con una battuta dalle risposte che non vuoi dare. Ma quello che non dici con le parole lo riveli con i fatti. Quando siamo insieme tutto è bellissimo. Ogni giorno è migliore del precedente perché sai farmi stare bene e vedo che stai bene anche tu. Poi finalmente arriva il momento in cui puoi dire quella parola in più per rendere tutto perfetto e farmi sperare, e a quel punto ti tiri indietro. E io resto ad attendere.
Ora te la lascio io una citazione da una canzone:
se avessi saputo che ci saremmo dimenticati così facilmente
ti avrei guardato con meno attenzione.
sembravi forte più di me
sembravi sicuro più di me
sembravi convinto come me
sembravi felice accanto a me
Non credo che la conosci, è di Nicolò Fabi, sicuramente è uno di quelli che tu snobberesti. Ma questo è il concetto che ho cercato di dirti in mille modi, per telefono, guardandoti in faccia e anche scrivendoti. Forse concentrando tutto in qualche riga di una canzone il messaggio arriva meglio. E ora prova a chiederti se davvero sai cosa vuoi, perché io vedevo tutto il contrario di quello che poi mi hai detto. Ti vedevo coinvolto e felice di essere con me, sia che andassimo al mare, oppure in facoltà. Mi sembravi felice quando andavamo a prendere un semplice gelato o un panino al bar di architettura, oppure quando restavi da me. Credevo di leggere una scintilla nei tuoi occhi quando mi proponevi qualcosa di divertente e io accettavo contenta. Ero solo io a immaginare cose non vere, oppure ho visto giusto e tu ti stai forzando di dire il contrario? Risponderai mai a una mia domanda diretta?
Può essere tutta colpa di quel "qualcosa di passato e incompiuto" che ogni tanto ti attraversa i pensieri? Io credo di si, anche perché cambi subito discorso se provo a chiederti di parlarmene. Ok, non voglio sapere nulla se tu non vuoi, ma ti prego: non condizionare il tuo presente per un dolore del passato. Non è detto che succeda nuovamente, o almeno lasciami (e lasciati) la possibilità di provare a creare qualcosa di diverso.
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