Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar

martedì 13 maggio 2008

Resta poco, resta nulla... peccato


Ci sono mille problemi seri da affrontare, tutti lì che aspettano con lo sguardo torvo e l'espressione che dice "e allora? a me non ci pensi mai?"; poi ci sono anche le persone... tornano in città e richiamano, visto che sono schiffarato... Purtroppo al momento ho una soglia d'attenzione davvero bassa, e la volontà non si presenta al lavoro da alcuni mesi, quindi i problemi rimangono accatastati in un angolo, ma é troppo noioso mettersi a ragionare sulle cose. Ho passato troppi anni ragionando e credo di aver esaurito la disponibilità cerebrale, almeno per un pò.

Ma fra tutte le cose a cui dovrei pensare ce né una che non sono riuscito a lasciarmi totalmente alle spalle. Ho pensato, riflettuto, ponderato, ho usato tutti i sinonimi possibili ma la soluzione non è arrivata ugualmente... poi la folgorazione! Ad un tratto mi sono reso conto che stavo riflettendo su qualcosa che si stava sgretolando, non ricordavo nemmeno perché ci stessi perdendo tanto tempo; non ricordavo quasi più nulla, soprattutto non ricordavo le sensazioni, i sentimenti, le emozioni che mi dava quella situazione. E il problema si è risolto da solo: non avevo più nulla a cui pensare. Mi resta solo quel mio, ormai costante, retrogusto amaro per aver perso qualcosa che in passato mi aveva dato molto, anche se ora non ricordo più che cosa fosse.

In conclusione ora posso mettere da parte almeno un problema, gli altri dovranno aspettare ancora un pò, perché in fondo non è cambiato niente, sono mesi che applico alla vita i puntini di sospensione e non smetterò adesso...
Torno a controllare il soffitto, non si sa mai...

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