So now you're gone, and I was wrong
I never knew what it was like, to be alone
On a Valentine's Day...
Dopo tutti questi anni mi è quasi impossibile ricordare un San Valentino passato da solo, ma domattina dovrò fare i conti con questa nuova sensazione...
Non voglio essere ipocrita, quindi non nego che in fondo mi fa piacere essermi svincolato "dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni"; una parte di me è contenta di essersi sganciata dalle consuetudini e dalla costrizione di dover festeggiare qualcosa che, se fossi stato una persona migliore, avrei dovuto festeggiare ogni giorno, senza aspettare una ricorrenza...
Però c'è un'altra parte di me che (ne sono certo) domani non portà fare a meno di pensare ai 14 febbraio degli anni passati, non riuscirò a tenere lontano il pensiero di lei, anche se ormai è più un'immagine ideale che non una persona reale, perché la persona reale (importante e splendida!) é sempre più lontana da quella che ricordo. Probabilmente finirò a paragonarla con chi adesso mi sta intorno, e anche se lei resterà sempre al di sopra di tutto il resto, farò ugualmente inutili accostamenti e arriverò a inutili conclusioni, ma anche questo servirà a farmi chiudere definitivamente un bel pezzo di vita passata. Questa e le ricorrenze che verranno in futuro serviranno a sigillare tra i ricordi quello che ancora si ostina a presentarsi come vita quotidiana, ma che non lo è più.
Spero fortemente nell'effetto catartico degli avvenimenti futuri, e auguro buon San Valentino a tutti gli innamorati, proprio a tutti!

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