Il passato è come un puzzle, come uno specchio rotto.
Mentre lo metti insieme, ti tagli, un'immagine riflessa in continuo movimento.
E tu cambi con lei.
Potrebbe distruggerti, farti impazzire.
Ma potrebbe anche salvarti.
Non sono parole mie, le ho lette di sfuggita tra una pagina e l'altra di firefox, ma hanno avuto la capacità di restarmi in testa fino a farmi andare a cercare nella cronologia la pagina in cui le avevo lette.
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar,
ma dovendo scegliere opterei per il bar
ma dovendo scegliere opterei per il bar
mercoledì 12 dicembre 2007
Passato...
Direttamente dalla tastiera di
Thevenin
alle
19:50
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento